 |
I resti piuttosto miseri delle mura
databili al IV secolo aC non sono sufficienti per organizzare
un vero e proprio giro. Ora molti di essi si presentano come frammenti
sparsi in vari quartieri di Roma, e molti di essi sono oltretutto davvero
piccoli.
L'illustrazione mostra in marrone il perimetro della cinta muraria originale, con le
poche parti ancora esistenti in rosso, e le porte in azzurro.
Ma nonostante tutto questi piccoli resti rappresentano un'importante testimonianza
del primo autentico confine urbano, ed è anche interessante notare la grande differenza
fra queste mura e quelle fatte erigere da Aureliano diversi secoli più tardi.
Quindi ecco una lista dei punti dove ancora oggi se ne vedono i resti;
i numeri progressivi corrispondono a quelli dell'illustrazione. |
|
In fondo ad ogni paragrafo sono segnati i luoghi di maggior interesse
situati nei pressi delle mura. |
|
1. via Antonio Salandra
In fondo a questa via, pochi metri prima di raggiungere via Piemonte, si trova
un tratto superstite delle mura di circa 20m di lunghezza. Verso la fine del
XIX secolo questo frammento ebbe la sfortuna di trovarsi nel bel
mezzo di un moderno incrocio stradale, e dovette essere tagliato in tre parti
per permettere il flusso del traffico. Il tratto sul lato ovest della via,
chiuso da una cancellata metallica, offre un perfetto
spaccato della struttura, che consente di osservare come
questi grossi blocchi fossero assemblati tra di loro in modo piuttosto semplice.
 |
Il tratto sul lato opposto, ora coperto da un portico,
è dei tre quello più lungo, mentre l'ultima parte,
sul lato nord di via Carducci, finisce nel muro di un palazzo.
Appena pochi metri oltre questo punto si vedono in lontananza le mura
aureliane, di colore brunastro, che chiudono la parte terminale di via Piemonte. |
LUOGHI DI INTERESSE NEI DINTORNI
basilica di Santa Maria degli Angeli
resti delle Terme di Diocleziano
2. piazza dei Cinquecento
|
Il più lungo tratto di queste mura che sia rimasto in piedi
è quello sul lato orientale della Stazione Termini (stazione ferroviaria
centrale di Roma). Si trova in un lungo giardinetto, ora protetto
da una cancellata.
Un altro tratto appartenuto alle mura si vede nel
centro commerciale situato sotto la stazione: in epoca antico-romana
il primitivo livello del suolo era assai più basso di quello attuale.
Questa porzione di muro rappresentava la parte nord-orientale del
confine, dove un aggera, cioè terra e sassi di riporto
accumulati sul lato interno del muro, e un fossato sul versante esterno,
agivano come una protezione aggiuntiva.
Non lontano da qui sorgeva l'accesso più settentrionale, Porta Collina: ne nascevano
due importanti vie dirette a nord-est, via Salaria e via Nomentana
(maggiori dettagli su queste vie si trovano nella sezione sulle mura aureliane,
lato settentrionale, pagina 2
e pagina 3.
|
 |
|
Questo sito corrisponde all'antica Porta Esquilina;
l'arco rimpiazzò i resti della porta più antica, probabilmente dopo che
quest'ultima era caduta in disuso dopo la costruzione delle nuove
mura da parte di Aureliano (271-275).
Qui passava l'importante via Labicana, diretta a Labici, e poi più a sud
(vedi mappa degli ANTICHI DINTORNI DI ROMA). |
|
È anche conosciuto col nome popolare di
Arco di S.Vito, dal titolo della chiesa che ora sostiene questa
struttura. Sul lato destro della chiesa, lungo via Carlo Alberto,
si riconosce facilmente un altro piccolo frammento delle mura,
dove i suoi grossi blocchi ora sporgono da un palazzo, sorretti da
un supporto di mattoni.
LUOGHI DI INTERESSE NEI DINTORNI
basilica di Santa Maria Maggiore
Domus Aurea di Nerone
|
 |
5. largo Giacomo Leopardi
 |
Una rada traccia del muro si
individua presso il cosiddetto Auditorium di Mecenate,
resti del ninfeo della villa del celebre diplomatico vissuto
nel I sec. aC, situato al di sotto dell'attuale livello stradale,
e protetto da una costruzione in mattoni che ricopre il sito.
In origine il muro passava proprio per questo punto, ma già al tempo in cui fu
edificata la villa, la struttura difensiva era con ogni probabilità
caduta in disuso. Ne rimangono alcuni blocchi, sporgenti da un lato
della copertura moderna. |
LUOGHI DI INTERESSE NEI DINTORNI
basilica di Santa Maria Maggiore
Domus Aurea di Nerone
6. via di San Paolo della Croce
|

La bellezza e l'atmosfera magica di questo luogo
è rimasta pressoché inalterata nei secoli. La stretta via che fa seguito
all'arco conduce all'antica chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, i cui contrafforti
formano una pittoresca serie di arcate.
|
In un affascinante angolo di Roma in cima al
colle Celio sorge un antico arco, la cui iscrizione cita i nomi di due
consoli, Dolabella e Silano (10 dC): questo è il sito
di uno degli accessi attraverso le mura repubblicane, Porta Caelimontana.
In seguito all'espansione del territorio urbano, la porta perse la sua
funzione originaria, e venne trasformata dai consoli in un semplice arco
di passaggio.
Quando verso la fine del I secolo dC
fu costruito un ramo di un acquedotto cittadino, chiamato Arcus Caelimontani,
che avrebbe dovuto rifornire d'acqua il Celio (cfr. Acquedotti, _III parte
pagina 1), l'alta struttura passava per
questo punto, poggiando sul solido arco, dove ancora oggi se ne vedono i
resti.
|
LUOGHI DI INTERESSE NEI DINTORNI
il Colosseo
il colle Palatino
7. piazza di Porta Capena
 |
All'estremità meridionale dell'area dove sorgeva
il Circo Massimo nasce l'ampio viale delle Terme di Caracalla,
che porta in direzione delle terme più famose dell'antica Roma.
All'inizio del viale, sul lato orientale, giace in mezzo all'erba un grosso rudere,
dirimpetto all'obelisco di Axum: si ritiene che questo sia ciò che rimane di
Porta Capena, l'accesso da dove aveva origine la via Appia,
anche detta per la sua importanza regina viarum.
Infatti l'attuale ampio viale corrisponde al primo tratto dell'antica strada consolare;
via Appia, però, ha mantenuto il suo nome solo oltre Porta San Sebastiano
(cfr. Le Mura Aureliane, III parte, pagina 2),
che sorge a circa 1.2 km più a sud. |
|
Poiché il rudere non è fatto dei soliti grossi blocchi di tufo,
ma principalmente di mattoni, più che una parte della porta
potrebbe trattarsi del frammento di una casa, o altra costruzione, edificato
contro il vecchio muro quando quest'ultimo era ormai divenuto obsoleto. |
LUOGHI DI INTERESSE NEI DINTORNI
il colle Palatino
il Colosseo
le Terme di Caracalla
8. piazzale Albania - via di Sant'Anselmo
|
Piazzale Albania è una lunga piazza che
giace nella valle tra il Piccolo Aventino e il Grande Aventino.
Via di Sant'Anselmo si inerpica verso la sommità del secondo colle.
Un tratto relativamente lungo di mura serviane, protette da un'alta cancellata
metallica, sorge sul punto dove l'anzidetta via raggiunge la piazza,
mentre un'altro tratto di muro piuttosto simile si trova su un lato della stessa
via, appena una manciata di metri più a monte. |
LUOGHI DI INTERESSE NEI DINTORNI
chiesa di S.Sabina
|
9. Musei Capitolini
Qualche blocco appartenente alle mura lo si può vedere nei Musei Capitolini, lungo il passaggio sotterraneo che collega Palazzo dei Conservatori e Palazzo Nuovo, cioè i due edifici sui lati opposti della piazza. Il frammento è inserito poco sotto il soffitto, alla base della rampa di scale che conduce a Palazzo Nuovo.
|
 |
LUOGHI DI INTERESSE NEI DINTORNI
il Campidoglio
i Fori